Oggi me lo ritrovo tra le mani da recensire e quindi non è stato “un caso isolato” il mio. L’artwork, meravigliosamente malato e terribilmente onirico, si sposa con tutto l’album fatto da canzoni al limite del disturbo sonorico, che colpiscono come un pugno sul setto nasale grazie al sapiente uso di chitarre taglienti, loop elettronici e sano olio di gomito sulla ritmica. I testi sono la vera forza motrice degli Aquefrigide, creatura/mostro di un one session man che risponde al nome di Bre Beskyt Dyrene.
“Che mica crederai che sia tanto facile dimenticarsene”, questa frase di Soffio Veleno, sembra essere il monito lanciato da questo piccolo capolavoro italico. Tutto il rancore passato, gli amori distrutti, il dolore e la rabbia affiorano rigando il perbenismo dilagante che ci ricopre anche nel metal internazionale sempre più allineato all’esigenze di mercato, l’inquietudine trasmessa è la consapevolezza della nostra incapacità di reagire.
Un “inutile” merito alla grandissima produzione e alla masterizzazione affidata a Mika Jussila a Helsinki. Quello che vi apprestate ad ascoltare è l’incubo della vostra mediocrità….ma d’altronde “ a che cazzo servirà una giornata di sole”?
Geniale.
@lex
La Mithril Production, con il patrocinio della Regione Lazio, organizza il Concorso “47 CORTO CHE PARLA” rivolto a scrittori/sceneggiatori di età non superiore ai 35 anni.
Scopo del concorso è la realizzazione di un cortometraggio (durata massima 12 minuti) tratto dalla sceneggiatura vincitrice tra tutte quelle pervenute, a insindacabile giudizio della giuria del concorso.
Per partecipare è necessario presentare una o due sceneggiature (inedite, in italiano) entro e non oltre il 30 settembre 2007. Il concorso predilige sceneggiature di commedia, ma nulla vieta possiate inviare storie di altro genere purché inedite.
Il concorso è totalmente gratuito.
Gli autori dell’opera devono essere titolari dei diritti (anche per la parte di eventuali coautori che non intendono partecipare) e restano responsabili della tutela della paternità delle opere presentate.
La Mithril Production mette a disposizione dei partecipanti: la produzione, l’organizzazione generale del progetto, il fabbisogno di scena, le attrezzature tecniche, la post-produzione, le figure della crew necessarie alla realizzazione dell’opera e s’impegna alla diffusione del cortometraggio ultimato.
I partecipanti dovranno inviare una copia cartacea dell’opera in forma anonima (indicando esclusivamente TITOLO e GENERE) ed un CD con l’opera in formato word. Una seconda copia cartacea della sceneggiatura, contenente le generalità degli autori (nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico, e-mail ed eventuale curriculum) dovrà essere inserita in una seconda busta chiusa contenuta nel plico, contrassegnata esclusivamente con il titolo dell’opera. La seconda busta dovrà contenere inoltre la SCHEDA DI PARTECIPAZIONE compilata in ogni sua parte. In caso di mancato adempimento a questa richiesta o di irregolarità nella documentazione, i selezionati verranno esclusi.
Il tutto andrà spedito a: Concorso “47 corto che parla” c/o Mithril Production s.r.l. Corso della Repubblica, 5 - Castel Gandolfo 00040 (RM)
BANDO COMPLETO E SCHEDA D’ISCRIZIONE AL SITO:
www.mithrilproduction.it (sezione MITHRIL LIVE)
L’album, prodotto da Ellepi Produzioni e distribuito da Andromeda, contiene 14 tracce inedite più il brano “Danza nel Buio” che fa parte della colonna sonora del film “HO VOGLIA DI TE”, campione di incassi della stagione cinematografica.
@lex
-LIBRI-
1.Tom Hodgkinson -L'ozio come stile di vita, pagine 314, euro 15,50:
Uno spettro si aggira per l’Europa – lo spettro del dolce far niente. Tutti i potentati delle nazioni ricche e progredite hanno formato una santa alleanza per dare una caccia spietata a questo spettro: governi e industrie, giornali e televisioni, moralisti e bigotti. In un mondo dominato dall’etica del lavoro, dall’efficienza, da martellanti messaggi mediatici che ci incitano a fare, produrre, guadagnare, consumare, il non atto dell’ozio è diventato un atto sovversivo, rivoluzionario, una rivendicazione di individualità e indipendenza, un diritto che dobbiamo rivendicare. Ma, come diceva Oscar Wilde, «non far niente è il lavoro più duro di tutti». Con questo libro Tom Hodgkinson ci offre una guida preziosa alla nobile arte dell’ozio. È una guida ironica, colta, raffinata, spesso esilarante. Attingendo a una letteratura dell’ozio che è antica e prestigiosa, citando le opere dei suoi grandi cantori, da Bertrand Russell a Walt Whitman, da Robert Louis Stevenson a Friedrich Nietzsche, da George Byron al dottor Johnson, Hodgkinson ci conduce attraverso le ventiquattr’ore di una frenetica giornata del ventunesimo secolo per svuotarle da ansie, compiti e doveri e suggerirci ventiquattro differenti modi di oziare: passeggiare senza una meta, meditare, coltivare l’arte della conversazione, contemplare il cielo stellato, indulgere a piccoli vizi come il tabacco e l’alcol, trasformare il sesso da un exploit ginnico in un’attività rilassante, fare la siesta, sognare a occhi aperti... È tempo ormai che gli oziosi espongano apertamente le proprie ragioni al mondo intero, e che alla fiaba dello spettro dell’ozio contrappongano un manifesto del partito degli oziosi. Tom Hodgkinson lo ha scritto per noi.
2. Gabriele Carcano- Racconti dalla valle Anticolana- Il fascino dei racconti della nostra terra, da raccontare a bambini un pò adulti e adulti un pò bambini.
3.Efraim Medina Reyes-Cinema Albero. Fusi orari, 194 pagine-"Il film comincia in un piccolo cinema. Colonna sonora: due ragazzini che imitano il canto degli uccelli. Poi Efraim apre il mega-stereo della sua scrittura ed ecco Alice Cooper e Kurt Cobain azzannare boleri e jazz, accompagnando ritratti di delicati lerci amori. L'inafferrabile Marianne, Susana la storpia, Tere la cicciona dagli occhi di gatto. Come il lupo dei cartoon, Efraim ci balla dentro, tra bar notturni, overdose di seghe e supereroi in pigiama. Ma un altro film comincia quando Efraim fa entrare in scena il padre, la madre, la sua infanzia. Allora il film diventa un tango pieno di filosofia e morte, nostalgia e grazia, un delitto perfetto della memoria. Nel frastuono rock, più forte di ogni rumore, una vecchia radio suona Encadenados. Come è stato detto di Monk: bisogna essere stati a lungo in silenzio per scrivere così"
- FILM-
Sideways, in viaggio con Jack-Due vecchi amici partono per un viaggio a base di degustazione di vini - un viaggio che li porterà tuttavia ad esplorare altri campi oltre a quello dell'irriducibile guerra tra Pinot e Cabernet.
La ricerca della felicità- Chris Gardner (Will Smith) è un padre di famiglia che fatica a sbarcare il lunario. Nonostante i lodevoli e coraggiosi tentativi di tenere a galla il matrimonio e la vita famigliare, la madre (Thandie Newton) del piccolo Christopher, che ha solo cinque anni (Jaden Christopher Syre Smith) non riesce più a sopportare le pressioni dovute a tante privazioni e, incapace di gestire la situazione, decide di andarsene. Chris, trasformato in un padre single, continua a cercare ostinatamente un impiego meglio retribuito utilizzando le sue notevoli capacità di venditore. Alla fine riesce ad ottenere un posto da praticante presso una prestigiosa società di consulenza di borsa, e sebbene si tratti di un incarico non retribuito, lo accetta con la speranza che alla fine del praticantato avrà un lavoro e un futuro promettente. Privato dello stipendio, Chris e il figlio, vengono sfrattati dall'appartamento e costretti a dormire nei ricoveri per i senza tetto, nelle stazioni degli autobus, nei bagni pubblici o ovunque trovino un rifugio per la notte. Nonostante i suoi guai, Chris continua ad essere un padre affettuoso e presente, usando l'amore e la fiducia che il figlio nutre per lui come spinta per superare tutti gli ostacoli che incontra sulla sua strada.
L'Alchimista