Pintxos.
Nuovi racconti baschi
Autore: AA.VV
Gran Via Edizioni- pagine 216- €16.00- 2007
Pintxos è stupefacente. E soprattutto è stupefacente scoprire, case editrici come
Un “pintxo” è una piccola porzione di cibo, una specie di oliva o cibaria allo stuzzicadenti per l’aperitivo in questo libro il concetto sembrerebbe essere proprio questo: racconti brevi per un gruppo di scrittori specializzato nella narrazione breve o che si sono messi alla prova in questo tipo di scrittura.
Leggere questa raccolta significa perdersi, lasciarsi andare in un viaggio che sembra non finire mai, che trascina gli occhi in territori rurali, dentro case, strade, musei e territori che compongono l’umano trascorrere del tempo.
Ogni pagina è così carica di vita e vitalità che ci si ritrova con le mani sporche dell’inchiostro trasudato dall’intensità del tessuto narrativo dipanata in piccoli frammenti, tutti diversi e eppure uniti dall’elemento della lingua basca contagiato dalla freschezza di mettere accanto scrittori con una bibliografia vera e propria accanto ad altri con una più “limitata”.
La bellezza di Pintxos risiede anche nel mescolare ibridi come le poesie/racconti di Joseba Sarronandia con il surrealismo cronenberghiano di Karlos Linazasoro, nel far fondere insieme racconto, “favola”, amore, viaggio in un unico volume.
Si trovano personaggi di rara bellezza in queste pagine, luoghi inimmaginabili e soprattutto inarrivabili senza il percorso di conoscenza che mettono di fronte al lettore i racconti degli autori baschi.
Mangiare un “pintxo” di questo cibo significa diventare ghiotti e significa immergersi completamente in uno scenario che sa di sole e vino.
On line: http://www.gran-via.it
L'Alchimista (Alex)
"Io sono leggenda" di Richard Mateson è uno splendido libro che racconta gli ultimi mesi di vita di Robert Neville, unico essere umano superstite in un mondo popolato (apparentemente) da vampiri. La dura lotta che vede Neville protagonista contro queste bande di vampiri è terrificante. Ogni notte si chiude in casa sua, spesso ubriacandosi e mettendo musica a volume altissimo per non sentire e non pensare ai vampiri che fuori cercano di vincere le barriere che lo stesso Neville ha costruito alle finestre e alla porta. La teoria di Neville è che un virus, a cui lui è immune, ha reso pazzi tutti i suoi concittadini o magari, per quanto egli possa saperne, il mondo intero.
Un libro caratterizzato da una splendida e avvincente scrittura, un libro del 1954, senza fronzoli e con tanta suspance.
La sua trasposizione cinematografica è un polpettone americano che mescola Castaway, 28 Giorni dopo con i vampiri di Blade.
Will Smith è Neville, nella pellicola colonello e scienziato che studia un rimedio per il virus che nel 2009 ha contagiato la popolazione mondiale, un virus che in realtà doveva essere una cura per il cancro.
Tutto sbagliato. Tutto da rifare. Tutto troppo action movie con zannuti antagonisti. Perchè per una volta non ci si attiene ad un'ottima trama? Ad un bel plot? Ad una storia mozzafiato?
Ah, per chi non lo avesse capito... una delusione.
Alex
(da sx Giancarlo Boccitto, Alex Pietrogiacomi, Emiliano Riccari, Ferruccio Fanali, Mauro Arduini)
Tanta musica all'Hemingway l'11 gennaio e tanti amici per festeggiare quello che può essere un nuovo inizio per gli Ars Pagana che da un anno esatto non si esibivano e che, caso ha voluto, hanno suonato l'ultima volta proprio sul quel palco che ha visto la nuova formazione.
Entra al basso Mauro Arduini e lo storico bassista Ferruccio Fanali passa alla seconda chitarra, una scelta verso un nuovo sound, verso un groove più pesante, più grosso, che ha coinvolto tutto il pubblico di appassionati di musica e volti noti della "crew degli Ars": Jimi Hendrix, Beatles, Spin Doctors, Stevie Wonder, Faith No More, cover di ogni tipo con la tipica "manipolazione sonora" del gruppo ciociaro.
Con questo concerto numero 0, la band in un certo senso saluta anche lo storico repertorio per proporre dalla prossima data nuove canzoni.
Presto i 5 musicisti si troveranno a far parte della scena musicale romana e a loro va un prezioso "In bocca al lupo!".