postato da thebackinblack alle ore 11:15
martedì, 26 febbraio 2008

Un domenicale britannico riporta la notizia che Prince starebbe per subire un’operazione chirurgica. Niente di particolarmente preoccupante, comunque: si tratterebbe di un intervento, da effettuare presso una clinica statunitense, all’anca. Il folletto di Minneapolis, per essere certo di avere un buon decorso post-operatorio, avrebbe annullato tutti i suoi impegni per i prossimi due mesi. A Prince, 49 anni, sarà impiantata una parte in titanio al posto dell’osso danneggiato; si tratta di un intervento che solitamente dura due ore.
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categoria : personaggi, gossip, prince

postato da thebackinblack alle ore 11:13
martedì, 26 febbraio 2008

I Rotting Christ, black metallers greci, saranno in concerto in Italia nel corso del prossimo mese. La band, che lo scorso anno ha festeggiato vent’anni di attività, si esibirà il 13 marzo al Nordwind di Bari, il giorno successivo al Rock House di Pescara, il 15 al Country Star di Albignasego (PD) ed infine il 16 marzo al Jailbreak di Roma. Le date successive del tour europeo sono per ora previste nella sola Grecia, mentre a fine maggio il gruppo terrà alcuni concerti in Cile, Argentina, Paraguay ed altre nazioni sudamericane.
La formazione ateniese, che inizialmente puntava sul grindcore per poi passare al black metal e più recentemente al gothic metal, è stata fondata dai fratelli Sakis e Themis Tolis, i soli membri sempre in line-up. L’ultimo album di studio dei Rotting Christ è “Theogonia”, pubblicato lo scorso anno. Il secondo video tratto dal disco si vede su http://www.youtube.com/watch?v=THJ0bjl9dRI.
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categoria : live, concerti, black metal, rotting christ

postato da thebackinblack alle ore 11:12
martedì, 26 febbraio 2008

Arriva a ben nove anni di distanza dal loro precedente lavoro di studio, “The gathering” del 1999, il nuovo album dei Testament. Il disco degli eroi del thrash californiano è stato intitolato “The formation of damnation” e sarà pubblicato in Europa attorno al prossimo 25 aprile. Il CD, assemblato da Chuck Billy, Eric Peterson, Alex Skolnick, Greg Christian e Paul Bostaph non ha ancora un tracklisting definitivo ma i brani ospitati dovrebbero essere questi:
”For the glory of”
”More than meets the eye”
”The evil has landed”
”Formation of damnation”
”Dangers of the faithless”
”The persecuted won't forget”
”Henchmen ride”
”Killing season”
”Afterlife”
”F.E.A.R.”
”Leave me forever”.
Il gruppo della Bay Area è stato fondato nel 1983, inizialmente con il nome di Legacy, da Eric Peterson e da suo cugino Derrick Ramirez; quest’ultimo fu rimpiazzato da Alex Skolnick, il quale aveva studiato chitarra alla corte di Joe Satriani.
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categoria : news, metal, thrash metal, testament, nuovo album

postato da thebackinblack alle ore 00:51
domenica, 17 febbraio 2008

richardDopo l'articolo di XL mi sono incuriosito e ho fatto una full immersion nel mondo di Richard Benson.

Ho scoperto un uomo dileggiato, oltraggiato, umiliato all'inverosimile da persone frustrate che si sono ritrovate a poter avere il capro espiatorio per le loro amarezze quotiane, pronto e servito.

Ho scoperto un uomo, che magari di testa non ci sta neanche più tanto, che ha una fede ferma nel metallo, nella musica suonata con rabbia, con passione, con la stessa veemenza che ci fa muovere la testa ad ogni riff dei Morbid Angel o dei Metallica... eppure i suoi concerti sono soltanto un festino di teste di maiale (vedi il 15 all'Alpheus), polli e stronzate varie lanciate contro un uomo inerme, e sottolineo inerme, che sta sul palco per suonare.

Ok. Richard non saprà suonare, si sarà fatto il suo business con questi show, sarà completamente fuori e i suoi video su You Tube sono assolutamente esilaranti ( anche io rido a crepapelle per carità), ma perchè inveire così??? Lancereste polli su un ragazzo down? Su un anziano signore?

Come direbbe il grande "Non avete capito un cazzo!!!" e ora la mia missione sarà intervistarlo!

Alex

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categoria : news, personaggi, rock, follia, metal, vergogna, redazionale, assurdità, richard benson, inchinatevi

postato da thebackinblack alle ore 18:09
domenica, 10 febbraio 2008

Paolo BaronToilet è una realtà giovanissima, tenace, incredibilmente in mutazione e soprattutto capace di tirare fuori veri e propri conigli dal cilindro. Toilet si trova bimestralmente nelle migliori librerie (e su www.toilet.it) e raccoglie le voci di chi ama l’inchiostro e la carta (non solo igienica) dandovi la possibilità di scegliere quanto tempo avete da “dedicare” alla lettura nelle vostre “riunioni di gabinetto”.
La testa (rasata) dietro questa energia editoriale è Paolo Baron e mi sono fatto due chiacchiere veloci con lui…

Toilet. Detersivo, detergente, profumo o che?

Detergente per le ansie del quotidiano, direi. Toilet è un momento di distacco da tutto quello che è fuori dalla porta del bagno, il luogo dove “consigliamo” di leggerlo, almeno ci piacerebbe che fosse così, anche se in metro o altrove va bene lo stesso...

Chi fa parte della famiglia Toilet?

Un gruppo di persone appassionate di lettura e, qualcuno, anche di scrittura. Un gruppo di tenaci sostenitori del talento nascosto in ogni persona.

Chi legge e chi scrive Toilet?

Lo leggiamo in 8, editor di professione, scrittori e non. Tutti sfrenati lettori di pile di libri. Lo scrivono tutti coloro che hanno la voglia e le qualità per mettere su carta un’emozione o una storia ben raccontata.

Cosa rende un racconto “da toilet”?

Il trasmettere un’emozione vera, sincera, sentita. Ma anche una storia avvincente di pura fantasia. E deve avere una bella prosa senza lungaggini.

Il futuro è su un rotolo di carta igienica oppure sugli scaffali delle librerie?

Speriamo di restare sugli scaffali, lì dove siamo arrivati zitti-zitti, quatti-quatti.

Come sta l’editoria? E come sta l’underground delle penne italiane?

L’editoria è in affanno. Le nuove tecnologie, il nuovo entertainment stanno strozzando il sano desiderio di aprire un libro per vivere emozioni alimentate solo dalla propria fantasia e non da immagini e suoni indotti dall’esterno.
Le nuove penne sono spesso condizionate da questo o da quell’autore famoso; c’è poca originalità, poca voglia di osare. Di numero in numero, le nostre selezioni diventano sempre più severe.

Meglio essere talent scout o editori?

Cerchiamo di essere tutt’e due. Non sappiamo se lo facciamo bene o male ma cerchiamo di scoprire ed aiutare le “penne italiane” ad imboccare una strada.

Vi sembra che abbia ripetuto Toilet abbastanza volte?

Lo hai fatto solo 5 volte, continua!

L’augurio migliore che potete farvi?

Che nessuno riesca più a sedersi sulla tazza senza Toilet accanto.

Alex

Grazie per la recensione e l'intervista al Paradiso degli Orchi (www.paradisodegliorchi.com)

Grazie all'Ufficio Stampa di Toilet, Vittorio Graziani

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categoria : editoria, intervista, toilet, alex pietrogiacomi, paolo baron

postato da thebackinblack alle ore 18:06
domenica, 10 febbraio 2008

copertina del libroOgni tanto qualcuno in Italia ha il coraggio di osare. E ci sono volte in cui si osa persino per qualcosa di valido.
È il caso di un gruppo di amici appassionati di scrittura che, nella primavera 2004, hanno dato vita ad un progetto letterario dal nome ironicamente evocativo: Toilet.
Inizialmente si procede pensando "Toilet" come una rivista letteraria che contenga un’antologia di racconti di scrittori alle prime pubblicazioni o completamente inediti. Le librerie non amano le riviste, faticano a trovare il pubblico adatto, così si tace la periodicità bimestrale di Toilet. È una rivista, ma non lo è. Raccoglie dei racconti e tanto basta. L’editing ben fatto, il passaparola e il buon lavoro di ufficio stampa fanno il resto, contribuendo a far uscire Toilet dall’ombra.
Siamo già all’Anno Uno. Come incita la prima pagina: slacciate le cinture e rimanete seduti. Si perché, in caso non l’abbiate capito, il titolo di questa pubblicazione antologica periodica, è fatto per evocare quei rari momenti in cui ognuno è solo con sé stesso. Non a caso prima di ogni racconto è indicato il tempo di lettura, in modo che si possano far coincidere bisogni intellettuali e fisici. E la tazza del water affiancata da una pila di riviste che campeggia in copertina, è lì a ricordarcelo.
Una cosa va detta subito: come specificano anche i curatori, Toilet è uno specchio dei tempi, di ciò che si scrive in Italia, e quindi potrà essere migliore o peggiore a seconda del periodo, dal momento che non c’è alcun manifesto programmatico alla base del progetto. Inoltre in un’antologia di racconti è sempre possibile trovarne alcuni molto belli e altri che proprio non incontrano il nostro gusto. Ma la forza di Toilet è anche questa. Accontentare inclinazioni disparate. Anche i generi indagati sono vari. E in questo “the best of” ci sono racconti d’amore, racconti beat, racconti dell’orrore, thriller. C’è il post moderno Ritorno e Andata di Di Marco, il paranoico Inertia Creeps di Miccio, l’agiografia di Charlie “Bird” Parker scritta da Luther Blisset.
C’è un po’ di tutto, come si vede. E al di là dei gusti personali va annotata la diligenza con la quale si riproduce l’Italia letteraria, chi è e dove sta andando. E il coraggio di tentare un esperimento che è andato bene (ma poteva anche andar male), senza coprirsi le spalle con i grandi nomi dei soliti noti che muovono praticamente da soli il mercato della narrativa italiana.
Più di ogni altra cosa, quello che è importante sottolineare è il merito di questo gruppo di amanti delle lettere, di aver creato qualcosa di nuovo senza inseguire sogni di facile guadagno, ma solo con la voglia di condividere una passione e di fare cultura. Troppo spesso questo pare essere l’ultimo degli interessi delle case editrici italiane. E dispiace che ci si appoggi sempre all’autore acquistato in Buchmesse che in patria ha mietuto vittime illustri in classifica, o a pochi italiani di successo, sempre bravi ma sempre gli stessi, e che comunque ormai sembrano tener sulle spalle macchine da soldi e biglietti per il primo premio alla lotteria.
Un bravo editore dovrebbe essere curioso e sperimentare, avere il gusto (continuando la metafora da casinò) per le slotmachine e le roulette e avere fiuto, prima che per il denaro, per il talento.
E quelli di Toilet, a quanto pare, ci sono riusciti.

Enrica Murru

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categoria : libri, editoria, pubblicazioni, toilet, scrittori emergenti, baron, paolo baron, enrica murru

postato da thebackinblack alle ore 18:04
domenica, 10 febbraio 2008

Il cantastorie folk per eccellenza del lago di Como, Davide Van De Sfroos, ritorna a tre anni di distanza dalla pubblicazione di “Akuaduulza” con un nuovo album di inediti dal titolo “Pica!”, in uscita il prossimo 8 febbraio.
“Si cerca sempre di rimanere una conferma”, ha spiegato Van de Sfroos a Rockol, “è questo il percorso della credibilità per capire davvero se hai ancora voglia e hai ancora qualcosa da dire. Per uno come me sarebbe terrificante basare la pubblicazione dei propri dischi su un discorso di scadenze: i dischi devono essere fatti quando se ne sente l’esigenza”.
Nell’album sono presenti quindici canzoni (tre cantante interamente in italiano) che partono dalla tradizione folk, passano per ballate romantiche ed arrivano fino a sonorità più internazionali: “Il disco è tornato a tante cose del passato, ma è anche il disco della mia carriera che ha suoni più stratificati e che ha cercato melodie di frontiera legate all’America. Non è stato un problema scrivere delle canzoni che erano già scritte dentro, avevo voglia di picchiare lì dove c’erano già delle storie come queste. I pezzi nascono sì con la chitarra e con la voce, ma principalmente nascono perché ti vengono in mente delle cose da raccontare, vecchi ricordi, come è successo con ‘Il costruttore di motoscafi’ o come ‘La ballata del Cimino’, una storia che sentivo da alcuni e anni che ho deciso di raccontare così. Senti tutte queste storie da bar, da piazza, da riva”, ha aggiunto l’artista, “e capisci che quello lì è il tuo mondo: sono cortometraggi a cui devi solo trovare la giusta colonna sonora”.
“Quest’anno è andata di disco”, ha spiegato il cantautore, “Mi piacerebbe anche scrivere un libro, ma per farlo ci vuole anche il suo bel tempo. Il libro ha questa cosa particolare che se cominci a volerlo scrivere ti possiede in maniera malsana, e con tre figli e con tutti questi lavori da fare diventa molto difficile ritagliarsi del tempo. E siccome mi conosco e so che quando comincio con un libro la testa va altrove, non voglio nemmeno sovraccaricarmi troppo”.
“Pica!” è stato inoltre ispirato dai minatori di Frontale, una frazione di Sondalo, Comune dell’Alta Valtellina: “Ho avuto la fortuna di sentire parlare cinque anni fa di questa miniera a Frontale dove sono andate a lavorare negli anni moltissime persone. ‘Il minatore di Frontale’ è una canzone che è in embrione da tutti questi anni, e finalmente ho voluto raccontare di queste persone: ci sono uomini, anche giovani, che fanno davvero i minatori, lavorano dove noi non vorremmo andare nemmeno da morti. C’è chi canta canzoni d’amore, e c’è chi come me canta delle persone che hanno fatto dei sacrifici e che sudano per il loro lavoro. Mi piace l’idea che i genitori di un minatorie, i figli di un minatore, sappiano che per quello che è in mio potere, faccio diventare dei miti anche loro”.
All’interno dell’album è presente anche una ballata intitolata “New Orleans”: “E’ la canzone forse più densa di musica per i musicisti che abbiamo chiamato a registrarla. L’ho scritta di ritorno da un concerto a New Orleans nell’aprile del 2006. Abbiamo suonato ad un festival ed è stata una cosa bellissima. Tante sono le cose che mi accomunano a quella gente, ma là dove c’era la forza e la , c’era anche l’assenza, l’assenza di tante persone sfollate e sparite. Nel ritorno ho scritto questa storia d’amore: tante volte, la Louisiana, è molto simile a casa mia, anche quando non piove”.
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postato da thebackinblack alle ore 18:02
domenica, 10 febbraio 2008

Janet Jackson, in un'intervista in cui ha insolitamente parlato a tutto tondo, ha attaccato il padre e ha riferito che probabilmente non si sposerà più. La cantante ha affermato che suo padre Joe da giovane si comportò malissimo nei confronti della moglie: il punto più basso lo raggiunse quando mise incinta una fan dei Jackson 5. "Non riesco neanche ad immaginarmi come si sia sentita mia madre. Cioé, darci una sorellastra! Il fatto che mia madre gli sia stata al fianco per tutti questi anni è il segno del vero amore", ha detto la sorella di Jacko. La quale poi ha esposto la sua personale teoria sul fallimento dei suoi due matrimoni. "Dopo due divorzi", ha affermato, "ho pensato che fossi sfigata. Magari era colpa mia, magari il matrimonio non era una cosa adatta a me". E ha fatto capire perché non ha sposato il fidanzato Jarmaine Dupri: per evitare un'altra cocente delusione. "Divorziare è stato tremendo, sono stanca di star male", ha detto.

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categoria : gossip, celebrity, janet jackson