postato da thebackinblack alle ore 15:00
venerdì, 08 agosto 2008


Amatissima

Autore:Toni Morrison

Frassinelli- pp.426- € 9,20- 1996





Un romanzo complesso, stratificato, bello di una bellezza lacerante e per questo tremendo.
Affrontare la scrittura di Toni Morrison equivale a lasciarsi travolgere da un fiume in piena, che, a tratti, regala oasi di quiete inaspettata, brevi pause che durano il tempo di qualche pagina, ma solo per permettere al flusso della parola di rigenerarsi e diventare ancora più violento.

Gran parte della ricerca fatta dalla Morrison per questo suo quinto romanzo, è basata sulla creazione di una lingua letteraria che attinge dalle forme di cultura orale dell’America nera, mentre l’uso di una narrazione frammentata e di una voce narrante estremamente vicina alla coscienza dei suoi protagonisti, rivela l’influenza di scrittori come Virginia Woolf.

La storia si svolge nella seconda metà del 1800, un’era volge al termine, ma lo schiavismo, che negli Stati Uniti d’America viene contrastato dagli abolizionisti, è pratica ancora saldamente radicata: questa la cornice storica all’interno della quale vengono dipinte le vite degli abitanti di Sweet Home, Kentucky.
Sethe, Halle, Paul D. e gli altri personaggi proveranno cosa significhi la perdita di ogni diritto sulla propria vita, sulla vita dei propri cari, sulla propria persona, sui propri pensieri.
C’è molta violenza in queste pagine, violenza fisica e soprattutto psicologica, di quella che scava la mente e prosciuga il cuore.
Cicatrici nel corpo, cicatrici nell’anima. Le più difficili da cancellare. Brutalità e morte contagiano anche l’amore, che diventa malato: “AMATISSIMA”, parola incisa nella carne, parola incisa sulla pietra tombale della neonata figlia di Sethe, morta per mano di sua madre, morta di troppo amore.
Il suo fantasma tornerà, e, come pegno da pagare per la sua vita non vissuta, sconvolgerà quella di Sethe e dei fratelli.
Un’opera densa e dalla simbologia forte, come forte è il messaggio che l’autrice vuole trasmettere: “ non è una storia da dimenticare”, perché sullo schiavismo è stata fondata la grandezza di una nazione che si definisce libera, terra promessa per molti, terra di dannazione per tanti altri.
Dalla storia si deve, o si dovrebbe, imparare ma non è così, e libri come questo dimostrano che, nonostante tutto, la memoria ha ancora potere e da questo potere nascono capolavori.

Maria Grazia Becherini

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categoria : libri, toni morrison, recensioni librarie, maria grazia becherini

postato da thebackinblack alle ore 14:57
venerdì, 08 agosto 2008

La storica band metal americana potrebbe cessare le attività dopo la consegna alla propria etichetta di un nuovo disco: gli Slayer, che devono ancora alla American Recordings un album di studio, starebbero meditando il ritiro dopo aver onorato fino in fondo il contratto che li lega alla loro casa discografica. "Mettiamola così: questo sarà l'ultimo disco per il nostro committente abituale realizzato con Rick Rubin", ha fatto sapere il frontman della formazione, Tom Araya: "Dal 1986, quando abbiamo firmato il nostro primo contratto discografico, non ci siamo mai fermati un attimo a riflettere su quanto ancora avremmo avuto voglia di suonare insieme. Da allora abbiamo sempre e solo fatto dischi". In ogni caso, il gruppo - al momento molto impegnato nella scrittura di nuovi brani - si è riservato il diritto di decidere del proprio futuro dopo la pubblicazione del nuovo album. Anche se Araya sembra già avere le idee chiare, a tal proposito: "Ho 50 anni. Quando vedo un cinquantenne fare headbanging su un palco mi viene da ridere. E mi verrebbe da dirgli: 'Non credi di essere un po' troppo vecchio per questo? Stai attento, che potresti perdere l'equilibrio e cadere di sotto...'".
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categoria : news, metal, slayer, tom araya

postato da thebackinblack alle ore 14:55
venerdì, 08 agosto 2008

Il nuovo album dei Metallica sarà pubblicato in tutto il mondo lo stesso giorno.

Si rompe così la consuetudine della data d’uscita diversificata a seconda dei mercati: solitamente gli album arrivano nelle rivendite al venerdì, come in Italia e in un pugno di altre nazioni, o al lunedì come in Gran Bretagna e molti altri Paesi, oppure ancora al martedì come negli USA. “Death magnetic” sarà in vendita in tutte le nazioni a partire da venerdì 12 settembre; anche per il suo predecessore, “St. Anger”, i Four Horsemen optarono per una pubblicazione unificata. Non sono stati resi noti i motivi che hanno spinto alla stessa data di consegna alle rivendite per tutte le nazioni, ma per “St. Anger” si disse che si trattava di un modo per tentare di arginare la proliferazione delle copie pirata.
Pochi giorni fa il gruppo, al fianco del regista Thomas Vinterberg, ha girato il video che accompagnerà il primo singolo, “The day that never comes”.
Di seguito, la tracklist completa dell'album:
01 "That was just your life"
02 "The end of the line"
03 "Broken, beat & scarred"
04 "The day that never comes"
05 "All nightmare long"
06 "Cyanide" 07 "The unforgiven III"
08 "The Judas kiss"
09 "Suicide & redemption"
10 "My apocalypse"

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categoria : metal, metallica, prossime uscite discografiche, death magnetic

postato da thebackinblack alle ore 14:54
venerdì, 08 agosto 2008

Brutta festa di compleanno per Lil Kim: due giorni dopo il party organizzato a New York per festeggiare il suo trentaquattresimo compleanno, nello stesso locale è stato trovato il cadavere di una ragazza di ventiquattro anni. Ingrid Rivera, questo il nome della vittima, è stata ritrovata massacrata e coperta di sangue. (Fonte: La Stampa)
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postato da thebackinblack alle ore 14:52
venerdì, 08 agosto 2008

Un Madison Square Garden stracolmo ha salutato quella che in molti - e a scanso di ritrattazioni da parte della band - credono l'ultima esibizione dei Police: ieri sera, a New York, Sting e soci hanno chiuso il loro tour, mettendo così la parola fine (in teoria) all'avventura del gruppo.

Presentatisi sul palco vestiti da poliziotti, i tre hanno offerto - oltre che ad una consistente selezione dei propri classici - anche le riletture della hendrixiana "Purple haze" e di "Sunshine of your love" dei Cream: grande, secondo gli osservatori, l'intesa tra i musicisti sul palco, quasi a smentire le voci di un'escalation di tensioni intestine.

E chiaro, indubbiamente, il messaggio affidato ad un playback uscito dagli speaker dopo l'ultimo brano: il celebre tema, che segnava la fine dei vecchi cartoon targati Warner, "That's all folks" ("questo è tutto, ragazzi").

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categoria : news, sting, police