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martedì, 17 febbraio 2009



26 Febbraio 2009 ore 21.30 Piper Club
 via Tagliamento 9, Roma

Castelvecchi Editore, 2Pier e Piper Club
presentano


STRIPPED
I Depeche Mode messi a nudo


Interverranno
Fabio Luzietti (Radio Città Futura) 
Valerio Corzani (Radio Rai)


Seguirà il concerto di

Madeleine
The Skelter
Francis Drake
Shocks on the edge

Jonathan Miller

Stripped

I Depeche Mode messi a nudo
Quattro ragazzini di provincia, tre tastiere e un microfono sono i semplici ingredienti dell’ultimo vero big bang nella storia della musica contemporanea. È iniziato tutto con un piccolo concerto alla Nicholas School, nell’estate del 1980, e da allora I Depeche Mode sono diventati «i Beatles delle produzioni indipendenti», ottenendo un enorme successo di pubblico e di critica. Ma la strada verso l’olimpo musicale non è stata in discesa: dall’abbandono del fondatore del gruppo Vince Clarke, alla dipendenza da eroina che ha quasi ucciso il frontman, Dave Gahan, la storia dei Depeche Mode è costellata di ascese e cadute, che questo libro racconta con passione e puntualità.
Stripped tiene fede alla canzone omonima dei Depeche Mode, riuscendo a mostrarceli «nudi fino all’osso». Oltre che una biografia della grande band, è una memorabile carrellata sulla scena musicale inglese, ed è soprattutto la storia di quattro ragazzi il cui successo ha sempre avuto a che fare con l’autenticità. Come ha detto Alan Wilder, ex-membro del gruppo: «Voglio dire, si parla tanto dell’anima, ma che cos’è l’anima? La gente ci accusa di non averla perché usiamo l’elettronica, ma avere un’anima significa essere onesti, e di onestà ce n’è parecchia nella musica che facciamo».

JONATHAN MILLER
Jonathan Miller è giornalista freelance specializzato in musica hi-tech. Ha al proprio attivo centinaia di pezzi pubblicati su testate di settore in tutto il mondo. Questo è il suo primo libro.

Le Grandi Navi
pp. 628 ca.
euro 22
formato 14x21 cm
ISBN 978-88-7615-268-9

«Tempo dopo, quando a Gahan venne chiesto se ci fosse un’immagine particolare che racchiudesse tutta la sua storia con i Depeche Mode, non ebbe dubbi: “Per me, quell’immagine del Rose Bowl. Ad un certo punto, durante la canzone Never Let Me Down Again, saltai su uno dei montanti e vidi un paio di persone fra il pubblico che agitavano le braccia in aria, iniziai a farlo anch’io, e all’improvviso c’erano 70.000 persone che facevano la stessa cosa! Ero sopraffatto, sentivo qualcosa tipo lacrime dentro di me, e il sudore che mi scendeva sulla faccia, ma quella era gioia pura! Una sensazione tipo Non può andare meglio di così. È stato meraviglioso, il ragazzo di Basildon ce l’aveva fatta”».

«Fama, droga e un tocco di rock’n’roll. E sì, c’è anche del sesso…
Dal momento in cui ho aperto il libro non ho più potuto smettere di leggere».
        «RELEASE MUSIC MAGAZINE»


Info Piper: 06.43415509 - info@2pier.it
Ufficio Stampa Castelvecchi Editore: 06 88.44.749
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categoria : depeche mode, stripped, presentazione libri, piper club

postato da thebackinblack alle ore 09:36
martedì, 17 febbraio 2009



 
Venerdì 20 Febbraio
ore 17,30
Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea
Viale delle Belle Arti, 131 - Roma

Presentazione del volume “Ileana Sonnabend - The Queen of Art” di Manuela Gandini (Castelvecchi editore) 

Intervengono Maria Vittoria Marini Clarelli, Jannis Kounellis, Achille Bonito Oliva
Sarà presente l’autrice

Rumena d’origine, di ricchissima famiglia ebrea scappata negli Stati Uniti dagli orrori della Shoah, Ileana Sonnabend è considerata la più influente talent scout del Novecento: da Bob Rauschenberg a Andy Warhol, da Jannis Kounellis a Jeff Koons, con il suo infallibile occhio ha costruito meticolosamente una delle collezioni d’arte contemporanea tra le più ricche ed esclusive al mondo. Tanto fragile nella vita sentimentale quanto carismatica e pragmatica nel business e nella vita sociale, Ileana celava il suo privato dietro la frase: «La mia vita non è importante». Ma grazie all’ineguagliata capacità intuitiva e a un magnifico sodalizio sia con il primo marito, Leo Castelli, sia con il secondo,

Michael Sonnabend, era conosciuta da tutti come «The Queen of Art». Dall’apertura della prima galleria a Parigi nel 1962 con le bandiere americane di Jasper Johns, alla mostra dei Sex Works di Jeff Koons nel 1991 a New York, le sue scelte hanno ininterrottamente determinato l’andamento del mercato mondiale dell’arte. Questa biografia, scritta da Manuela Gandini dopo lunghe conversazioni registrate con la gallerista e i suoi artisti, è un mosaico di voci e figure che rievocano il clima della Finis Austriae, la vivacità della Pop Art, i ricordi della Grande Guerra, il Minimalismo, Roma, Parigi, il Cinema Neorealista, il Neo Geo, la Fotografia Orientale e il crollo delle Twin Towers.

Manuela Gandini è curatore e critico d’arte contemporanea. Con Raffaello Siniscalco ha realizzato per la Rai Il Signore dell’arte, un film sulla vita di Leo Castelli. Ha curato numerose mostre, tra le quali Taking the Picture. Photography & Appropriation (1989) alla Castelli Gallery a New York e al Gallery Night a Milano. È stata direttore artistico di Artandgallery.  Ha collaborato con i quotidiani «Il Giorno» e «Il Sole 24 Ore», e attualmente scrive per «La Stampa» e «Diario».

Per informazioni:
Castelvecchi Editore, 06 8844749, www.castelvecchieditore.com
 
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postato da thebackinblack alle ore 15:42
giovedì, 12 febbraio 2009

Una bio novel ben scritta dal giovane autore Alessandro Q. Ferrari, al suo primo libro, "Facebook: domani smetto" (Castelvecchi Editore) analizza il fenomeno facebook con l'escamotage narrativo-corale.

I personaggi, ognuno per proprie motivazioni, si iscrive ed inizia a vivere il suo schermo privato incrociando pensieri, add, tag e considerazioni sulla vita e la non vita a cui induce la dipendenza dal social network.

Divertente, capace di intrattenere senza troppe aspettative sarà in libreria il 24 Febbraio.
Ovviamente Alessandro è su facebook...

Article by The Shield
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postato da thebackinblack alle ore 11:50
giovedì, 12 febbraio 2009

Sergiy Zhadan

DEPECHE MODE

Narrativa- pp.gg 192- euro 14- Marzo 2009

L’epocale caduta del regime sovietico è a un passo, siamo nella città di Charkiv (la più abitata in Ucraina) negli anni Novanta: ecco narrati i primi cambiamenti d’una terra e d’ un popolo che si scopre libero, disorientato dalla prossima libertà e che muove i primi passi tra le rovine del passato.
Tra vodka, disordini, violenza, povertà, spaccio di droga e cameratismo la storia corale di un gruppo di amici in un paese dove la radio di regime racconta i Depeche Mode facendoli diventare irlandesi.
Lo stile di Zhadan è un'atipica commistione di monologo interiore, prosa lirica, dialoghi cinematografici e satira culturale e politica.
Flash, frammenti fulminanti, bozzetti di adolescenti brancaleoneschi, fotografie della gioventù d'una nazione nel momento del passaggio da un mondo a un altro.


Sergei Zhadan
Letterato ucraino classe 1974. Ex enfant prodige della poesia, salutato come “The Ukrainian Rimbaud”, in narrativa è esploso pubblicando "Depeche Mode" e "Anarchy in the UKR". Cresciuto nell'Ucraina dell'Est, nella regione di Luhansk, ha studiato Letteratura Ucraina e Tedesca, con un dottorato in Futurismo Ucraino.
È stato tradotto in Germania da Surhkamp.
Zhadan è il portabandiera della nuova generazione di artisti liberi dal soviet - assieme al bulgakoviano e lovecraftiano Ljubko Deresh.
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postato da thebackinblack alle ore 10:21
mercoledì, 04 febbraio 2009




Rosanna Sferrazza
in
“FACCE DA FACEBOOK – Che fai in questo momento?” 
 Per la quinta edizione della rassegna LET – Liberi Esperimenti Teatrali, Rosanna Sferrazza dal 4 al 6 febbraio porta in scena al teatro Cometa Off di Testaccio lo spettacolo comico musicale FACCE DA FACEBOOK – CHE FAI IN QUESTO MOMENTO?

Parlando del famoso e famigerato social network più abusato del momento, l’autrice e protagonista della prima opera teatrale italiana ispirata al tema afferma: “È un contenitore senza identità, capace di stabilire contatti ma non relazioni. Come un virus ho voluto infettarlo – teatralizzandolo – per smascherarlo”. 

Facebook è la parola più cliccata del momento. Perché è il nome del social network più frequentato del momento.
Di LUI si parla ovunque, a cena tra amici o tra colleghi di lavoro. Ogni nuova conoscenza si conclude con la frase: “Ci sei su Facebook?”.
E su Facebook ci si ritrova davvero tutti, forse in troppi. Anche chi avevamo dimenticato per sempre e per fortuna. E da qui la questione: mi iscrivo o non mi iscrivo?

L’autrice entra come un virus dentro Facebook “infettandolo” di esilarante surrealismo. Facce e profili, amicizie, gruppi, eventi, foto, video e fan della “rete sociale” più famosa del mondo vengono smascherati per raccontarne i paradossi con simpatia e cattiveria.

 “La bacheca del Che fai in questo momento? è puro teatro dell’assurdo: Luigi (234 amici) 12 ore fa mangia un cracker – commenta. Comunicazioni inutili o forse utili: chissà se oggi è importante sapere che Luigi ha mangiato un cracker. O che Serena (568 amici) è partita per New York”. 

L'autrice e interprete, Rosanna Sferrazza, è stata inviata di Striscia la Notizia nella stagione 2004-2005 e del programma d'inchiesta Exit nel 2008. Ha lavorato a Rai Radiodue dal 1998 nelle produzioni: Carta di Riso, Donna Domenica, Ottovolante, 610 con Lillo e Greg. Ha condotto nel 2006 la trasmissione Picnic sempre su Radiodue. Regista, attrice cominca, autrice, pianista, si è diplomata alla Scuola di Teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone, allieva di Arien Mnouchkine presso il Theatre du Soleil di Parigi. Dopo aver calcato le scene di diversi teatri nazionali tra cui il Teatro Comunale di Bologna, l'Arena del Sole e lo stabile di Parma ha debuttato con il suo spettacolo comco-musicale "Le Faremo Sapere" nel '98. Quindi è approdata allo Zelig di Milano. Tiene stage intensivi di recitazione comica, improvvisazione e rapporto comicità-musica. Insegna tecniche di palco per musicista al Saint Louise di Roma.

FACCE DA FACEBOOK – Che fai in questo momento?  uno spettacolo di e con
Rosanna Sferrazza dal 4 al 6 febbraio  ore 22.30 teatro Cometa Off di Testaccio (via Luca della Robbia 47)
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postato da thebackinblack alle ore 16:37
martedì, 03 febbraio 2009


Reading del libro Knockemstiff di Donald Ray Pollock domenica 8 febbraio alle 20,30 al Circolo degli artisti - Via Casilina Vecchia 42.
Leggeranno il libro gli scrittori Francesca D'Aloja, Giordano Tedoldi e Vasco Brandi (Le luci della centrale elettrica) che terrà una breve esibizione live.












Reading del libro Knockemstiff di Donald Ray Pollock domenica 8 febbraio alle 20,30 al Circolo degli artisti

 Via Casilina Vecchia 42.
Leggeranno gli scrittori Francesca D'Aloja, Giordano Tedoldi e Vasco Brandi (Le luci della centrale elettrica) che terrà una breve esibizione live.


Donald Ray Pollock
KNOCKEMSTIFF
traduzione dall’inglese di Marco Del Freo e Margaret Wolf


«Per darvi un’idea precisa dell’incredibile debutto di Pollock, immaginatevi lo scontro tra un Ernest Hemingway vissuto sempre nelle foreste e un Raymond Carver sotto amfetamine» («The Telegraph»).

Knockemstiff. Che razza di nome per un paese. Poche anime in un buco nell’Ohio, ma ciascuna ha una storia. Storie vere. Storie che sanno di terra e di fango e di ruggine, di vecchi drive-in e di campeggi di roulotte cadenti. Storie violente di povertà e di droga e di ignoranza… Personaggi tremendamente buffi o tremendamente soli o solamente tremendi. Situazioni esilaranti nella loro assurda singolarità. Faide. Incesti. Sesso sporco. Amori che stanno per nascere e poi si vedrà, magari, chi può dirlo. La speranza è l’ultima a morire, sempre che non la centrino prima in fronte e non la trasformino in macinato per hot dog. Ciascuna anima ha una storia e tutte si intersecano e si collegano in un mosaico che è più di un romanzo, narrato in uno stile che mai si è visto, senza fronzoli, nudo eppure ricco di affetto verso personaggi spesso sulla strada della rovina, che accoglie la lezione di John Fante e di Raymond Carver e forse di Flannery O’Connor ma con un risultato assolutamente nuovo, unico, forse irripetibile.

Donald Ray Pollock è nato e cresciuto poco più di cinquant’anni fa a Knockemstiff, Ohio. Ha lasciato la scuola a sedici anni per lavorare in un macello, per poi passare trentaquattro anni come operaio di una cartiera. I suoi primi scritti sono stati notati nel corso di uno stage universitario al quale aveva partecipato per ottenere una riduzione dell’orario di lavoro. Donald, che ora scrive a tempo pieno, vive con la moglie a Chillicothe, in Ohio, non lontano da quel che rimane di Knockemstiff

«Pagine che lasciano il segno, da una voce fresca e potente mai sentita prima».
«The New York Times»

«Questa è vera letteratura americana, di carne e di sangue. Un classico, senza mezzi termini».
«The San Francisco Chronicle»

«La migliore narrativa da molti anni a questa parte… Donald Ray Pollock scrive pagine anche divertenti su personaggi tristissimi, o viceversa».
Chuck Palahniuk




-    Donald Ray Pollock è una vera scoperta: ha iniziato a scrivere a cinquant’anni (alla faccia dei “giovani esordienti”!) ed è stato subito salutato come un classico moderno della letteratura americana
-    i suoi lavori sono stati o saranno inclusi nelle maggiori antologie a stelle e strisce
-    ha già firmato il contratto per un romanzo che consegnerà nel 2009
-    è stato avvicinato a Fante, Hemingway, Palahniuk, Bukowski e altri scrittori sanguigni, ma è un “true original”: basta leggere una sua pagina per esserne convinti e catturati
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categoria : cultura, editoria, reading, controcultura, eventi a roma, circolo degli artisti, le luci della centrale elettrica, knockemstiff