Castelvecchi e Minimum Fax
vi invitano
Giovedì 28 maggio ore 20:00
presso il Tuma's Book Bar
Via dei Sabelli, 17
alla presentazione di
Monteverde, di Gianfranco Franchi
(Castelvecchi editore)
Radiohead. A Kid, di Gianfranco Franchi
(Arcana)
Il gregario, di Paolo Mascheri
(minimum fax)
interverranno
Andrea Di Consoli e Antonio Veneziani
Saranno presenti gli autori
Monteverde, di Gianfranco Franchi:
"Nella schiera degli antieroi che solo la migliore letteratura sa regalarci, ecco il protagonista di Monteverde, trentenne laureato e precario sempre in cerca di lavoro, e di volta in volta arbitro, giornalista-magazziniere, inseritore notturno, tirocinante, addetto allo sportello. Un nostalgico che seppellisce il suo vecchio palmare sotto la pianta di rosmarino, tifoso accanito della Magica, spirito rock, collezionista di mug. Un esule, un italiano, un letterato che rivendica orgogliosamente il suo ruolo. Uno a cui ogni tanto appare all’improvviso un cane, per strada, con un occhio più chiaro dell’altro. Ma chi è davvero Guido, che percorre avanti e indietro la sua isola, Monteverde, sulle tracce di Pasolini, e che fa strani incontri al cimitero, tra le tombe di Keats e Gramsci? Un duro o un romantico? Un asociale, o uno che si innamora? Ascoltalo: è tutto ciò che non ha patria e si ribella, uno che si sentiva vecchio già a vent’anni, e sembra non voler morire mai".
Gianfranco Franchi, letterato romano di sangue triestino, istriano e austriaco, ha pubblicato in narrativa "Disorder" e "Pagano" (Il Foglio, 2006, 2007), in saggistica "Lettere alle tre amiche di Scipio Slataper" (Alet, 2007) e "Radiohead. A Kid. Testi commentati" (Arcana, 2009), e in poesia "L’inadempienza" (Il Foglio, 2008). Fondatore e coordinatore del popolare sito letterario Lankelot.eu, è consulente editoriale e copy. Collabora con diverse testate, web e cartacee. Vive a Monteverde Vecchio.
Il gregario, di Paolo Mascheri:
Ventotto anni, una laurea per ereditare controvoglia la professione del padre, il protagonista di questo romanzo conduce un’esistenza fatta di giornate identiche a se stesse. Ha un lavoro e uno stipendio sicuri. È fidanzato con una ragazza che gli garantisce stabilità emotiva e una soddisfacente routine sessuale. Ha abbandonato da tempo le velleità artistiche giovanili.
Una vita normale in un’opulenta città della provincia cronica che tuttavia sembra aver riempito lentamente il protagonista di frustrazioni e cupo malessere. E anche quando proverà a dare una svolta alla propria vita e a emanciparsi da tutto ciò che gli impedisce di diventare adulto (il rapporto fatto di conflitti e amore viscerale con il padre, la stanca relazione con la fidanzata) il protagonista si troverà faccia a faccia con una realtà cinica e miserabile: l’Italia di questi anni.
Ambientato in una Toscana lontana dallo stereotipo del Chiantishire da cartolina, pullulante invece di capannoni industriali, outlet, locali equivoci e ragazze dell’est che inseguono voracemente il benessere, Il gregario è un romanzo sul declino italiano ma anche una profonda riflessione sul devastante e struggente legame tra un padre e un figlio.
Paolo Mascheri (1978) ha pubblicato la raccolta di racconti Poliuretano (Pendragon edizioni, 2004) e diversi racconti in varie antologie. Vive ad Arezzo. Il gregario è il suo primo romanzo.
Ingresso libero, possibilità di acquistare i libri durante la serata
Comunicato stampa

Nell’ambito dell’VIII edizione del Festival Fotografia
(Roma varie sedi dal 29 maggio al 2 agosto)
Mostra Campus Rom
dal 5 al 15 giugno 2009
Padiglione 2B Facoltà di Architettura Roma Tre
Via Aldo Manuzio 72
Ex Mattatoio - Testaccio
Roma
Progetto a cura di Michele Carpani e Max Intrisano
Quattro fotografi (Simona Caleo, Giorgio De Finis, Max Intrisano, Massimo Percossi) raccontano attraverso le loro immagini il lavoro di ricerca sulle pratiche abitative dei rom e i modelli insediativi a loro proposti in Italia (i campi nomadi o le baraccopoli autocostruite). Quattro sguardi che hanno seguito i lavori condotti dal collettivo Stalker/Osservatorio Nomade negli ultimi anni, attraverso l’esperienza del seminario internazionale “plans & slums” svoltosi tra Roma e Belgrado, il processo di costruzione della casa manifesto Savorengo Ker, nel campo Rom Casilino 900 (Roma) e le sinergie intercorse tra le varie realtà che si sono messe in gioco in questo progetto: la comunità di Casilino 900
Lo scopo dei fotografi è stato quello di documentare l’intervento diretto nello spazio urbano e narrare il processo costantemente aperto e fluido di attraversamento e superamento delle barriere tra le varie culture, e le energie che si sono sviluppate dando vita ad un’arte combinatoria in grado di rendere percettibile una comunità “invisibile”.
I fotografi:
SIMONA CALEO: fotografa e giornalista, ha lavorato per il Gruppo Espresso, il Gruppo Epolis e attualmente collabora con il World Food Programme. Le sue foto sono state pubblicate dai maggiori quotidiani e magazine italiani. Ha collaborato con il collettivo Stalker e con lo European Roma Right Center.
GIORGIO DE FINIS: antropologo, regista, fotografo. Le sue fotografie sono state esposte alla IX e alla XI Mostra internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, al Museo Nazionale della Cina, alla Triennale di Milano, e nell'ambito di FotoGrafia, edizione 2008. Di recente ha pubblicato per le edizioni Postcart il libro fotografico Aut not Out. Ritratti di bambini con autismo.
MAX INTRISANO: fotografo professionista affianca all'attività di ritrattista la ricerca sullo spazio urbano, ha pubblicato su molti magazine e curato campagne internazionali nel settore musicale, attualmente collabora con varie case editrici, e con il collettivo Stalker/ON.
MASSIMO PERCOSSI: fotoreporter, da anni documenta la cronaca della capitale per le maggiori agenzie giornalistiche. Attualmente collabora con l'Ansa.
Per informazioni:Max Intrisano Mob. 347.6405448 Mail to: maxintrisano@gmail.com
Michele Carpani Mob. 328.6744087 Mail to: michelecarpani@gmail.com
CASTELVECCHI
Ore 18,30
Libreria Mondadori, Corso della Repubblica, 144 - Forlì
Presentazione del libro “Trattare con cura”
di Franco Trentalance

Attore, regista, sportivo e, naturalmente, seduttore….Franco Trentalance, noto agli appassionati dell’hard-core, ma ormai anche al pubblico televisivo grazie alle frequenti apparizioni e alla sua partecipazione al reality «La Talpa», si racconta ai lettori e alle lettrici in un libro sincero e a tratti sorprendente, mettendo a nudo stavolta non il corpo ma l’anima….Il suo modo di vedere il sesso, il lavoro, le donne, l’amore e l’arte di sedurre innescano con i lettori un rapporto di intimità complice: come in una serata tra amici, rilassata e riscaldata da una buona bottiglia di vino e dalle confidenze più intime, il protagonista ripercorre i suoi esordi, racconta episodi dal backstage, rievoca gli aneddoti e gli incontri. Ma la vita di Franco è anche fuori dal set, dove le storie e le riflessioni seguono binari più comuni, mai banali.
«Che ci crediate o meno, in privato non penso al sesso più di tanto… no, sto dicendo una bugia, ci penso eccome. Però non ne sono ossessionato, amo anche fare altro. Maurizio Costanzo a volte mi prende in giro dicendo che il pasticciere non si mette a preparare dolci anche quando è a casa e in un certo senso ha ragione. Non ho la crisi da rigetto, intendiamoci, per me il sesso rimane una sorta di missione. Però amo anche fare altro. Leggo, scrivo, cerco di andare al cinema o a teatro, a qualche concerto, quando posso tiro con l’arco, gioco a tennis, mi faccio un giro sulla mia FZ1 gialla. Il punto è che quando mi conoscono molte delle donne che non fuggono hanno in mente solo quello: «Farlo a lungo con un professionista del sesso!».
Franco Trentalance, nato nel ’67 è uno dei pornodivi più popolari e attivi d’Europa. In dodici anni di carriera ha girato oltre 1000 scene hard, per un totale di circa 500 film. Noto anche al pubblico radiofonico e televisivo con la partecipazione all’ultima edizione del programma di Italia 1 «La Talpa».