postato da thebackinblack alle ore 10:52
lunedì, 27 luglio 2009

Nell'estate del 1999 nasceva Napster, un concetto, un modo di pensare che avrebbe rivoluzionato del tutto il nostro modo di intendere la musica, il web e lo scambio di files.
Una liberazione vera propria, controversa, perversa a volte, ma effettivamente emancipatoria soprattutto per quanto riguarda il mondo discografico.
Luca Castelli affronta tutto quello che si è sviluppato da quell'estate: dagli MP3 al FILESHARING, da Kazaa alle Net Label, tutti gli strumenti e le filosofie cresciute da quell'estate.
Non mancano i gruppi e gli artisti schierati pro o contro lo scambio... e voi da che parte state!?





LUCA CASTELLI
LA MUSICA LIBERATA

C’era una volta l’industria discografica. Poi è arrivato Napster. Esattamente dieci anni fa, il software inventato da un teenager nel dormitorio di un college americano ha aperto il vaso di Pandora della musica su Internet, inaugurando una serie di innovazioni e rivoluzioni che hanno stravolto abitudini vecchie come il rock. MP3, download, P2P… e poi ancora streaming e social network, iTune e iPod, Myspace e Facebook, Radiohead e Nine Inch Nails.
Parole e nomi che abbiamo imparato tutti a conoscere, vivere, amare, a volte anche odiare, cardini di un nuovo vocabolario e, soprattutto, di una nuova esperienza musicale quotidiana.
La musica liberata racconta i dieci anni che hanno reinventato il music business, ripercorrendone le tappe più importanti e dando voce ai suoi protagonisti: artisti, ascoltatori, addetti ai lavori, alchimisti digitali, anarchici, antagonisti. Sempre e comunque appassionati.

LUCA CASTELLI
Torinese, classe 1976, ha scoperto Internet prima di Napster e non l’ha (ancora) tradito. Scrive dei mille incroci tra musica, cinema, cultura, società e nuove teconologie su varie testate, tra cui ≪ La Stampa ≫, ≪ Il Mucchio Selvaggio ≫ ed è coautore di Su la testa! (Arcana, 2004) e autore di Scritture digitali (De Agostini, 2008). E ovviamente ha un blog.cabaldixit.blogspot.com
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postato da thebackinblack alle ore 12:33
martedì, 14 luglio 2009

Prossimo appuntamento col reading di Scrittori precari
29 luglio alle ore 23,30 al Caffè Emporio Piazza dell'Emporio 2 Testaccio
Letture di Gianluca Liguori, Alex Pietrogiacomi, Luca Piccolino, Simone Ghelli e Angelo Zabaglio. Con la precaria partecipazione precaria di Lorenza Fruci.
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postato da thebackinblack alle ore 17:41
giovedì, 09 luglio 2009

Si avvicina l'appuntamento con il XXII Porretta Soul Festival dedicato principalmente agli artisti del Southern Soul. Per questo motivo il direttore artistico Graziano Uliani ha l'onore di annunciare il particolare riconoscimento per la diffusione del Soul che sarà consegnato a Tony Rounce, manager della Ace Records. Il premio è motivato per il suo continuo supporto alla divulgazione della Soul Music in tanti anni, culminato nel rigoroso lavoro di compilazione per il cofanetto di tre Cd "Take me to the River - A Southern Soul Story". Un riconoscimento che negli anni passati era stato dato a personaggi come Renzo Arbore, Peter Guralnick, Zucchero, Ernesto de Pascale, Massimo Cotto, Rob Bowman, Michele Bovi.

Tony Rounce riceverà il premio sul palco del Porretta Soul Festival (Rufus Thomas Park) sabato 25 luglio dallo stesso Uliani nella serata in cui è prevista anche l'esibizione del "vescovo del Soul" il grande Solomon Burke, e di Spencer Wiggins, per la prima volta in Europa, uno dei protagonisti della raccolta. Il disco arriverà in Italia a settembre (distribuzione Ird).

 

Durante questa splendida kermesse (dal 23 al 26 Luglio) si potrà acquistare "Sweet soul music" (Arcana Edizioni) di Peter Guaralnick, il libro che affronta gli anni 60 del black power.

http://www.porrettasoul.it/
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postato da thebackinblack alle ore 09:57
giovedì, 09 luglio 2009



Lunedì 13 alle 19 ci sarà la presentazione del libro 'Cittadine del Mediterraneo' alla Casa Internazionale delle Donne (Via della Lungara, 19) con Rita El Khayat, Tara Gandhi, Achille Occhetto, Antonella Perlino e Alessandra Gambetti, siete tutti invitati!! Mi raccomando non mancate!
 
 
Lunedì 13 luglio 2009

ore 19,00

Casa internazionale delle donne

Palazzo del Buon Pastore • Via della Lungara, 19 • 00165 Roma

 


Presentazione del volume “Cittadine del Mediterraneo. Il Marocco delle donne” di Rita El Khayat
 
L’autrice sarà presente insieme a Tara Gandhi, interviene l’onorevole Achille Occhetto, introduce Alessandra Gambetti con Antonella Perlino
 
Cittadine del Mediterraneo
Il Marocco delle donne
 
Prefazione di Emma Bonino, traduzione di Antonella Perlino
 

Un viaggio nel tempo e nei luoghi del Maghreb, dal passato delle “madri, figlie, sorelle” al presente delle immigrate nelle metropoli d’Occidente. Con un profondo gesto d’amore nei confronti del suo paese e delle donne che lo hanno abitato, l’autrice rintraccia le radici materiali di una cultura antichissima: il “sontuoso Marocco delle donne” viene raccontato-grazie anche ad una serie di rari documenti fotografici che testimoniano gesti e tradizioni del passato-in tutta la sua femminile potenza e raffinatezza. Un mondo, d’altro canto, di spose bambine, privato della parola scritta così come di alcuni dei più elementari diritti civili. Un mondo giunto immutato nei secoli quasi alle soglie del terzo millennio, che poi ha affrontato nel giro di pochi decenni cambiamenti epocali. Nel 1999 Rita El Khayat con un’epistola indirizzata al giovane monarca Mohammed VI, osò sfidare ogni convenzione e porre sotto gli occhi del mondo islamico la centralità della questione femminile. Le modifiche in senso liberale apportate in questi 10 anni allo statuto di famiglia  pongono oggi il problema dell’effettiva applicazione delle norme, dell’alfabetizzazione femminile e, più in generale, quello dell’uso strumentale e a fini politici della religione. Perché in ogni luogo e in ogni tempo  “la conquista della garanzia di un diritto non è per sempre. Al contrario esige una difesa attenta e costante”.
Il 15 luglio ore 16,30 Rita El Khayat sarà presente al “Summit Tricontinentale di Donne per la Pace” con l’intervento di esponenti delle istituzioni, il 16 luglio ore 20,00 presso il complesso del Vittoriano riceverà il Premio Internazionale di Letteratura “Il Lazio tra l’Europa e il Mediterraneo”.
 
Rita El Khayat
Nata e cresciuta a Rabat, è medico psichiatra, psicoanalista e antropologa. Nel 1999 fonda l’Association Aini Bennai e nel 2003 le Editions Aini Bennai per diffondere la cultura universale e di pace in Marocco e nel Maghreb. É stata la prima donna nella storia del Marocco e di tutto il mondo arabo a scrivere a un sovrano: L’Epitre d’une femme à un jeune monarque, indirizzata al Re Mohammed VI nel 1999, in meno di due  mesi è stata tradotta in 11 lingue e ha fatto il giro del mondo. Candidata al Premio Nobel per la Pace 2008, è autrice di numerosi saggi e romanzi. In Italia sono tradotti tra gli altri La donna nel mondo arabo, Il legame, Lettera aperta all’occidente. Già Cavaliere dell’Ordine al Trono Alaouite, nel febbraio 2009 è stata decorata dal Re del Marocco dell’onoreficenza di “Wissam delle arti e delle Lettere”.

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categoria : rita el khayat, cittadine del mediterraneo il ma, tara gandhi

postato da thebackinblack alle ore 14:51
giovedì, 02 luglio 2009



Venerdì 3 Luglio
ore 22:00
Festival RomasiLibra – Spazio teatrale
Piazza del Popolo, Roma

Reading dal volume “Forse sono una ragazza prodigio. Ma non so bene in che cosa” (Castelvecchi), performance a cura dell’autrice, interviene Alessandra Gambetti

Pataterna
Forse sono una ragazza prodigio
ma non so bene in che cosa


Da un blog di culto un libro esilarante
Pataterna è così: dice parolacce, ha la frangetta, piange in metropolitana, parla solo napoletano, ha un “amoregiàmio”, ha preso una stanza in affitto ed è andata a studiare a Roma. Ma: “All’Università nessuno se ne fotte di quello che devi fare, il voto te lo danno sulla base di quanti infatti dici all’esame”. Dallo psicologo ci va perché è confusa, e il suo monologare è un flusso inarrestabile, una confessione esilarante, un rap sincopato, un’esagerazione continua. Pataterna ha una fantasia sfrenata (non a caso è “Padreterna”...), parla agli amici, ai cinesi, a Barack Obama, a tutti quelli che la vogliono ascoltare. Sogna di fare il discorso a reti unificate alla vigilia di Natale. In breve, la sua storia è questa: “A undici anni sono cresciuta di dieci centimetri, ho fatto il culo di vacca a panettone che mi porto dietro con l’autorizzazione della comunità europea, la mia prima ceretta mi ha fatto perdere circa sei chili di peso. Poi mi sono comprata “Memo memoria e metodo” ogni lunedì in edicola che il primo numero costava mille lire e l’ultimo 29.900. Il risultato garantito a me mi ha schifato, forse era meglio se mi abbonavo a “Uncinettomania”. Cresco, lo giuro.

Pataterna
Dotata, fino ai 18 anni, di erre moscia, si contraddistinse nel 1993 alla recita della scuola elementare per la frase al microfono: “Senza il terrore dei carri armati” e audio: “Senzailtevvovedeicavviavmati”). Da quel giorno si chiuse nel silenzio. Nel 2007, a 23 anni, ne riemerse con Sto bloggata con la sghiena, un blog che racchiude le esperienze di una ragazza negli anni più difficili, quelli in cui ci sii chiede: ma meglio il perizoma o la mutanda a coulotte?
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categoria : reading, pataterna

postato da thebackinblack alle ore 14:25
giovedì, 02 luglio 2009


Venerdì 3 Luglio
ore 22:00
Festival RomasiLibra – Spazio teatrale
Piazza del Popolo, Roma

Reading dal volume “Forse sono una ragazza prodigio. Ma non so bene in che cosa” (Castelvecchi), performance a cura dell’autrice, interviene Alessandra Gambetti

Pataterna
Forse sono una ragazza prodigio
ma non so bene in che cosa


Da un blog di culto un libro esilarante
Pataterna è così: dice parolacce, ha la frangetta, piange in metropolitana, parla solo napoletano, ha un “amoregiàmio”, ha preso una stanza in affitto ed è andata a studiare a Roma. Ma: “All’Università nessuno se ne fotte di quello che devi fare, il voto te lo danno sulla base di quanti infatti dici all’esame”. Dallo psicologo ci va perché è confusa, e il suo monologare è un flusso inarrestabile, una confessione esilarante, un rap sincopato, un’esagerazione continua. Pataterna ha una fantasia sfrenata (non a caso è “Padreterna”...), parla agli amici, ai cinesi, a Barack Obama, a tutti quelli che la vogliono ascoltare. Sogna di fare il discorso a reti unificate alla vigilia di Natale. In breve, la sua storia è questa: “A undici anni sono cresciuta di dieci centimetri, ho fatto il culo di vacca a panettone che mi porto dietro con l’autorizzazione della comunità europea, la mia prima ceretta mi ha fatto perdere circa sei chili di peso. Poi mi sono comprata “Memo memoria e metodo” ogni lunedì in edicola che il primo numero costava mille lire e l’ultimo 29.900. Il risultato garantito a me mi ha schifato, forse era meglio se mi abbonavo a “Uncinettomania”. Cresco, lo giuro.
Pataterna
Dotata, fino ai 18 anni, di erre moscia, si contraddistinse nel 1993 alla recita della scuola elementare per la frase al microfono: “Senza il terrore dei carri armati” e audio: “Senzailtevvovedeicavviavmati”). Da quel giorno si chiuse nel silenzio. Nel 2007, a 23 anni, ne riemerse con Sto bloggata con la sghiena, un blog che racchiude le esperienze di una ragazza negli anni più difficili, quelli in cui ci sii chiede: ma meglio il perizoma o la mutanda a coulotte?
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postato da thebackinblack alle ore 13:36
giovedì, 02 luglio 2009

ASCANIO CELESTINI e LUCA BUSSOLETTI insieme in un’uscita discografica collegata al docu-film “TUTTI GIU’ PER ARIA”, autoprodotto dai cassaintegrati Alitalia per la regia di Francesco Cordio.

E’ in vendita su iTunes e Believe Digital un mini-ep contenente la canzone “Tutti giù per aria” di Luca Bussoletti e il monologo “L’aereo di carta” di Ascanio Celestini.



Il ricavato andrà in beneficienza all’associazione culturale COGITO in favore delle famiglie dei cassaintegrati e dei precari, spazzati via dall’arrivo di CAI.

Canzone e monologo hanno appena ricevuto due targhe speciali al PREMIO MAURO CARRATTA e sono in odore di altri premi.

La musica è  tornata al sociale. 

Per acquistare direttamente cliccare qui:

http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewAlbum?id=321342284&s=143450 

Per info:

www.tuttigiuperaria.it

www.lucabussoletti.com

www.ascaniocelestini.it

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categoria : ascanio celestini, luca bussoletti

postato da thebackinblack alle ore 10:19
mercoledì, 01 luglio 2009


Mercoledì 1 luglio – ore 19.00
Spazio Incontri
Piazza del Popolo, Roma
 
In occasione della
Festa dell’editoria romana
ROMA SI LIBRA

 <http://www.romasilibra.it> 
 
Simona Baldanzi

presenta il suo nuovo romanzo

BANCONE VERDE MENTA <http://www.elliotedizioni.com/catalog/title/title_card.php?title_id=85>

 

Con l’Autrice intervengono:

Gianfranco Franchi e Alex Pietrogiacomi
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