postato da thebackinblack alle ore 14:24
giovedì, 15 ottobre 2009

Vinicio Capossela. Un artista che riesce a regalare delle emozioni incredibili all'ascoltatore. Il nostro Tom Waits, lo hanno definito in molti. Giusto o sbagliato che sia paragonare questo cantautore ad un gigante come Waits, non siamo noi a giudicarlo.
Nella biografia di Massimo Padalino si racconta la sua storia, i suoi sogni e le influenze letterarie. Un viaggio attraverso immagini, territori, paesaggi artistici e musicali che vanno al di là del nome Vinicio, che lo compongono in realtà.
Il ballo di San Vinicio è assolutamente il volume più ricco e completo che si possa trovare attualmente, scritto magistralmente. Capace di incantare i fans di vecchia data e quelli dell'ultima ora.
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Commenti
#1    17 Ottobre 2009 - 22:55
 
sono una gigantesca fan di Capossela. Credo che "ovunque proteggi" sia un dei più begli album italiani degli ultimi anni e credo che "In clandestinità" sia un libro di rara potenza. Per quanto riguarda il paragone con Waits parafraserò una frase che disse la Pivano sul paragone tra Dylan e de andrè: perchè dire che Capossela è il Waits italiano e non dire che Waits è il Capossela americano?
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#2    01 Novembre 2009 - 15:23
 
Beh... Forse perché Capossela ha -più o meno esplicitamente- attinto a piene mani dal repertorio di Waits, ed a lui si é più volte ispirato.  Sostenere il contrario, ipotizzando una qualche forma di simmetria, sarebbe alquanto fuori luogo.
Te lo dico per onestà, e non per sminuire qualcuno: Capossela rimane il mio cantautore italiano preferito.
 
Ciao,
Alessandro.
utente anonimo

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